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O. 20/03/2003 n. 347IDRICA IN SARDEGNA 20 MARZO 2003 (GU n. 87 del 14-4-2003) Interconnessione sistemi idrici Tirso e Flumendosa-Campidano e migliore utilizzazione dei bacini vallivi Tirso-Fluminimannu di Pabillonis - Mogoro. Opere di 1° e 2° lotto - Linea di adduzione principale - Approvazione progetto definitivo - Disciplina rapporto di affidamento con l'Ente autonomo del Flumendosa. (Ordinanza n. 347). Il Commissario Governativo -Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 dicembre 2001 con il quale è stato prorogato, per ultimo, lo stato di emergenza idrica in Sardegna fino alla data del 31 dicembre 2003, confermando, sino a tale data, i poteri commissariali attribuiti al presidente della regione autonoma della Sardegna con le pregresse ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri medesimo; -Vista l'ordinanza del Ministro dell'interno, delegato per la protezione civile, n. 3196 in data 12 aprile 2002; - Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3243 in data 29 settembre 2002, contenente ulteriori disposizioni per fronteggiare l'emergenza idrica in Sardegna; -Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 dicembre 2001, con il quale è stato, per ultimo, prorogato lo stato di emergenza idrica in Sardegna, sino al 31 dicembre 2003; -Viste le ordinanze n. 25 del 31 dicembre 1995, n. 42 del 20 maggio 1996, n. 52 del 9 agosto 1996, n. 111 del 17 novembre 1998 e n. 128 del 28 dicembre 1998 e n. 148 del 16 luglio 1999, n. 152 del 26 luglio 1999, n. 171 dell'11 novembre 1999, n. 255 del 23 ottobre 2001, n. 268 del 24 ottobre 2001, n. 296 del 19 giugno 2002, n. 299 del 27 giugno 2002, n. 304 dell'11 luglio 2002, n. 305 dell'11 luglio 2002, n. 307 del 15 luglio 2002 e n. 337 del 31 dicembre 2002 con le quali sono stati individuati gli interventi commissariali per il superamento dell'emergenza idrica in Sardegna; -Atteso che tra le opere previste per il superamento dell'emergenza idrica, ordinanza n. 255 del 23 ottobre 2001, sono ricompresi i lavori di "Interconnessione sistemi idrici Tirso e Flumendosa-Campidano e migliore utilizzazione dei bacini vallivi del Tirso-Fluminimannu di Pabillonis e Mogoro" per l'importo di Euro 33.569.698,44; - Atteso che il suddetto intervento è altresì ricompreso nel programma di infrastrutture strategiche approvato dal CIPE nella seduta del 21 dicembre 2001 (delibera n. 121/2001) ai sensi della Legge n. 443/2001, art. 1, comma 1; - Atteso che l'Ente autonomo del Flumendosa è stato individuato quale ente attuatore dell'intervento sopracitato; - Atteso che con ordinanza n. 314 del 28 agosto 2002 è stato approvato il progetto preliminare dell'intervento "Interconnessione dei sistemi idrici del Tirso e Flumendosa-Campidano e migliore utilizzazione dei bacini vallivi Tirso-Fluminimannu di Pabillonis-Mogoro" per un importo complessivo di Euro 76.430.000,00 suddiviso in tre lotti, ed è stata affidata all'E.A.F, l'attuazione dei primi due lotti, del costo complessivo di Euro 61.430.000,00, relativi alle opere di collegamento prioritarie ed alle opere di completamento funzionale, nell'insieme indispensabili a garantire la piena funzionalità dell'interconnessione tra i due sistemi idrici interessati; -Atteso che la sopracitata ordinanza n. 314/2002 ha previsto la seguente modalità di finanziamento: -Euro 33.569.698,44 fondi commissariali di cui all'ordinanza n. 255/2001; -Euro 27.860.301,56 fondi regionali da individuarsi a cura della regione autonoma della Sardegna, a titolo di anticipazione nelle more dell'attribuzione delle corrispondenti risorse previste dalla Legge n. 443/2002 (Legge obiettivo) di cui in premessa, anche a valere sugli stanziamenti attribuiti con le delibere CIPE n. 4/1999, n. 14/2000 e n. 138/2000 destinati ad opere infrastrutturali da ricomprendere nelle intese istituzionali di programma e non ancora programmati in sede di Accordo di programma quadro; -Euro 15.000.000 fondi ordinari della regione autonoma della Sardegna che formeranno oggetto di programmazione da parte della regione stessa; -Atteso che con ordinanza n. 337 del 31 dicembre 2002, in relazione al disposto di cui allart. 1 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3243 del 29 settembre 2002 che consente al presidente della regione autonoma della Sardegna, Commissario governativo per l'emergenza idrica in Sardegna, allo scopo di attuare gli interventi programmati ai fini del superamento dell'emergenza stessa, di avvalersi, anche in deroga alle procedure previste dalle pertinenti deliberazioni del CIPE, delle risorse finanziarie assegnate alla regione autonoma della Sardegna, ma non ancora impegnate, dalle deliberazioni del CIPE medesimo n. 4/1999, n. 84/2000, n. -il riversamento dell'importo di Euro 27.860.301,56 nella contabilità speciale di Tesoreria n. 1690, intestata a "Presidente della regione - emergenza idrica". -Atteso che, con nota prot. n. 918 del 30 agosto 2002, il sub Commissario governativo per la gestione della contabilità speciale ha chiesto al Ministero dell'economia e delle finanze, di voler impartire le opportune direttive per l'apertura, presso la Banca d'Italia, sezione di tesoreria provinciale di Cagliari, di una contabilità speciale di tesoreria, a titolarità del presidente protempore dell'E.A.F. sulla quale verranno riversati i fondi necessari alla realizzazione dell'intervento "Interconnessione dei sistemi idrici del Tirso e Flumendosa- Campidano e migliore utilizzazione dei bacini vallivi Tirso- Fluminimannu di Pabillonis-Mogoro"; - Atteso che il Mistero dell'economia e delle finanze, con nota prot. n. 101552 del 12 settembre 2002, ha autorizzato la Banca d'Italia - Tesoreria provinciale dello Stato - sezione di Cagliari all'apertura della suddetta contabilità speciale di Tesoreria che è stata attivata con il n. 3068; -Atteso che l'E.A.F., con nota prot. n. 9638 dell'11 novembre 2002 ha trasmesso al Commissario governativo ed all'assessorato regionale dei lavori pubblici per l'istruttoria preordinata all'acquisizione del parere del C.T.A.R il progetto definitivo per l'appalto integrato delle opere di 1o e 2o lotto relative alla linea di adduzione principale, mentre lo sviluppo progettuale delle opere di derivazione dal Rio Mogoro e altre opere minori di adeguamento delle prese irrigue esistenti è previsto a cura del Consorzio di bonifica dell'Oristanese e del Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale; -Atteso che a seguito dell'incontro tenutosi presso il Commissario governativo in data 13 novembre 2002 per l'esame delle problematiche inerenti all'avvio dell'intervento in parola è stato dato, dal Commissario stesso, mandato all'E.A.F. per l'individuazione delle più celeri procedure d'attuazione; - Atteso che il C.T.A.R. con voto n. 826 del 4 dicembre 2002 ha espresso parere favorevole all'approvazione del progetto definitivo dell'importo complessivo di Euro 61.430.000,00 di cui Euro 43.033.226,26 di lavori a base d'asta e Euro 18.396.773,74 per somme a disposizione per espropriazioni, linee e allacci elettrici, imprevisti, spese generali e IVA; - Atteso che l'E.A.F., con nota prot. n. 10749 del 9 dicembre 2002, ha comunicato di aver dato inizio, in relazione al parere favorevole espresso dal C.T.A.R., agli adempimenti propedeutici all'approvazione del progetto ed alla dichiarazione di pubblica utilità secondo le modalità ordinarie previste dalla Legge n. 2359/1865, dalla Legge n. 241/1990 e Legge regionale n. 40/1990; -Atteso che l'E.A.F., con nota prot. n. 405 del 17 gennaio 2003 ha inviato all'ufficio del Commissario governativo il progetto definitivo munito dei visti dell'assessorato LL.PP., e del C.T.A.R.; - Atteso che l'E.A.F., con nota prot. n. 582 del 22 gennaio 2003 ha comunicato di avere in corso di pubblicazione il progetto ai fini della dichiarazione di pubblica utilità e di avere intendimento di procedere alla pubblicazione dell'avviso di preinformazione; - Atteso che nel corso di un incontro tenutosi presso il Commissario governativo in data 3 marzo 2003, il Commissario stesso ha rappresentato l'esigenza di contrarre ulteriormente i tempi di realizzazione dell'intervento sia con riferimento alle procedure di gara che in relazione ai tempi di esecuzione dei lavori, come riportati in un cronoprogramma predisposto dal- l'E.A.F. e consegnato nel corso del medesimo incontro; - Atteso che, nel corso della predetta riunione con riferimento ai tempi di espletamento della gara d'appalto il Commissario governativo ha invitato l'E.A.F. a valutare l'attivazione di procedure in deroga alla normativa vigente. In particolare per quanto attiene ai tempi per la progettazione esecutiva, prevista in novanta giorni, è stata data indicazione di prevederne la riduzione in sessanta giorni, mentre per il tempo contrattuale di esecuzione delle opere il Commissario governativo ha chiesto che venga previsto in dodici mesi in luogo dei diciotto mesi previsti dal progetto, e venga inoltre inserito un premio di accelerazione per una ulteriore riduzione dei tempi di esecuzione di quattro mesi; -Atteso che l'E.A.F., con nota prot. n. 2659 del 10 marzo 2003 ha evidenziato quanto segue: la riduzione dei tempi di affidamento può essere conseguita mediante riduzione dei tempi concessi alle imprese per la presentazione delle offerte a ventidue giorni con richiesta a tutte le imprese partecipanti alla gara d'appalto di presentare, al momento dell'offerta, la documentazione dimostrativa del possesso dei requisiti per la partecipazione alla gara stessa, in deroga all'art. 10, comma l-quater, Legge n. 109/1994 nella parte in cui prevede che tale adempimento venga effettuato entro dieci giorni dalla data della richiesta da un numero di offerenti non inferiore al 10% delle offerte presentate; - la riduzione dei tempi di progettazione esecutiva svolta dall'impresa aggiudicataria da novanta giorni a sessanta giorni può essere conseguita con l'attivazione di un monitoraggio continuo da parte dell'E.A.F. sull'attività di progettazione esecutiva svolta dall'impresa aggiudicataria; la riduzione dei tempi di esecuzione lavori dai previsti diciotto mesi a dodici mesi comporta la necessità di prevedere una maggiorazione dell'importo a base d'asta. Tale maggiorazione valutata pari all'importo minimo previsto per il premio di accelerazione di cui all'art. 23 del Capitolato generale d'appalto Decreto ministeriale 19 aprile 2000, n. 145, ammonta a Euro 4.062.591,94; -l'ulteriore riduzione dei tempi di esecuzione da dodici mesi a otto mesi può essere conseguita con la previsione di un premio di accelerazione definito sulla base dei criteri di cui all'art. 23 del capitolato generale citato. L'importo del premio per una consegna anticipata di centoventi giorni è stimato in Euro 3.250.070,00, pari al 7,272% dell'importo aggiornato posto a base d'appalto; -Atteso che l'E.A.F., con la sopracitata nota prot. n. 2659 del 10 marzo 2003 ha altresì comunicato di aver concluso gli adempimenti propedeutici alla approvazione del progetto ed alla dichiarazione di pubblica utilità delle opere ed ha trasmesso la seguente documentazione: determinazione del direttore del servizio progetti n. 3 in data 28 febbraio 2003 con la quale viene adottato il progetto definitivo già esaminato positivamente dal C.T.A.R. con le integrazioni e le modifiche non sostanziali apportate nel mese di febbraio agli allegati A8.1 e A8.2.1 per la correzione di errori materiali e migliore specificazione di riferimenti alla normativa; -allegato al progetto "A8.1 - Schema di contratto e capitolato speciale d'appalto - Schema di contratto" revisione febbraio 2003; - allegato al progetto "A8.2.1 - Schema di contratto e capitolato speciale d'appalto -Definizione tecnica ed economica dei lavori" revisione febbraio 2003; -quadro economico aggiornato con la previsione della rivalutazione dell'importo dei lavori per riduzione del tempo contrattuale di esecuzione e inserimento del premio di accelerazione; -premio di accelerazione: previsione art. 19-bis - Premio di accelerazione; - quadro di sintesi sullo stato delle procedure relative alle autorizzazioni, nulla osta e pareri propedeutici all'approvazione del progetto definitivo e alla dichiarazione di pubblica utilità; |
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